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18.11.11

interview::SignoraBonBon



Nano-N): breve descrizione della tua "produzione"
SignoraBonBon-S): Mi chiamo Francesca Capellini, sono un'illustratrice italiana residente a Parigi.
Lavoro sopratutto per giornali e riviste per adulti, faccio fumetti e graphic journalism ma da qualche mese mi è venuta l'idea di cominciare a produrre immagini che siano più un complemento d'arredo per la casa, al limite tra design e ritratti di famiglia.
In Francia sono molto legati alla cultura dell'arredare casa con oggetti sfiziosi e ricercati, sopratutto le ragazze. Oggetti che possano esprimere la tua personalità e che creino un'atmosfera piacevole nelle case, per chi ci vive e per gli ospiti.
Sto approfondendo proprio ultimamente il discorso della declinazione di un'immagine su più mezzi: design d'arredamento, borse, t-shirt, manifesti, tutti articoli che posso autoprodurre e gestire sia con il mio negozio online sia con la vendita a mercati di handmade.
Mi piace potermi esprimere in più situazioni e anche con più tecniche partendo sempre da ciò che mi ispira di più quando mi guardo intorno.


N): 
Cos'è per te la creatività?
S): Il mondo della press illustration lo amo tantissimo, mi piace dover lavorare in fretta, stare a contatto con i redattori, informarmi sull'attualità e dover trovare una sintesi illustrativa per l'articolo.
Forse dipende anche dal fatto che compro da sempre moltissimi giornali e riviste che accumulo e ritaglio e conservo nelle mie case.
I fumetti sono l'altra mia grande passione, ne ho tantissimi e ora che sono in Francia passo ore seduta per terra nelle librerie a sfogliarli e capirli.
Per me la creatività è stata una scoperta tardiva.
Ho passato anni a occuparmi di letteratura e analisi dell'immagine quando dentro in realtà avevo solo una gran voglia di poter trovare il mezzo giusto per esprimere quello che in realtà io pensavo.
L'illustrazione è un'ottimo strumento ma anche tutto quello che posso creare con le mani.
Mi piace cucire, mi piace comporre insieme rami e pezzi di legno che trovo in riva ai laghi.
mi piace disegnare su ceramica.
Il mio riferimento sono le tante artiste nordiche contemporanee che vivono proprio attraverso la declinazione del loro stile su diverse arti applicate.


N): 
E l'artigianato?
S): Come definire il mio lavoro..io credo che artigianato non sia la definizione giusta.
Si sono d'accordo che sotto la definizione di produzione indipendente fatta a mano ci può essere sia una come me che si occupa di collage digitali come anche la signora che crea bomboniere con mille pizzi e merletti.
Ecco non voglio denigrare il lavoro della signora ci mancherebbe 
ma secondo me sotto la definizione di artigianato si trovano anche moltissime cose di dubbio gusto.
Negli ultimi due anni si è sviluppata un po' in tutto il mondo una nuova era di produttori indipendenti che creano veramente oggetti che si avvicinano al limite della alta produzione professionale, come qualità e come idee, ma a prezzi più contenuti.


N):  
Da cosa e come nasce un tuo progetto?
S): Questo progetto chiamato “Aiuloviu Collection” è nato da pochi mesi, il tutto in funzione di una mostra che mi avevano affidato per il Festival di Cultura indipendente Quindie a Fidenza.
Avevo sempre voluto usare la mia collezione di immagini vintage, da anni conservo in scatole di latta quelle che trovo ai mercatini, ma anche quelle che trovo libere dai diritti on line.
E così un giorno mentre ero in treno ho pensato che mi sarebbe piaciuto creare delle coppie immaginarie partendo dalla combinazione di queste vecchie foto ritratto con oggetti e vestiti colorati con riferimento preciso all'epoca anni 50, che io amo tantissimo.
E così è stato. Sono nati i primi 12 ritratti in tempo brevissimo, li ho esibiti a Fidenza e poi messi in vendita nel mio etsy shop.
Dove hanno avuto un riscontro immediato, con moltissimi acquirenti americani.
Sto creando una nuova serie di 12 adesso e anche un libro per bambini usando la stessa tecnica.

Se volete sapere qualcosa in più sul mio lavoro o se volete qualche bella idea per regali

11.11.11

interview::pamwishbow



Nano-N): short description of your "production"
Pamwishbow-P): I mostly do digital work, starting form lots and lots of drawing. I also commonly use gouache, ink, and even more rare, oil paints for large pieces. Though I am still kind of intimidated by that stuff and small pieces tend to be more fun for me. 


N): What is creativity for you?
P):I think creativity is really important, I am incredibly impressed with people who have a good hand at technique and can create realistic images. However, I am usually drawn into, and more impressed by people who have great ideas rather than the best ability to render something. I really value ideas and how people can apply them in unconventional ways. How many ways can you draw a toaster? I'm sure someone out there can come up with something you've never ever seen after looking though a hundred normal, well drawn appliances. 


N): What is handmade?
P): Handmade things hold a special place in my heart. I work primarily digitally, so most of my artwork comes in the form of a print. I love working this way and it really saves me because I have very little space to work. However, I am always drawn to something that shows that a human hand has touched it. No matter what it is, a handmade knife or fine art, it holds a great deal of value to me.


N):  From what and how does your project?
P):My process starts with a lot of drawing. I tend to try and work with very few colors and as little line as I can when working on prints. It becomes a challenge to work around how I will use shape and a limited palette to create an image. I love puzzles, so forcing myself to do that is a lot of fun. I scan these images and work on them in Illustrator, Photoshop, or both depending on what I'm doing. Lots of tiny changes and color choosing later, it's finally done.







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